Come si scrive una lettera di presentazione originale

Chi di noi non si è mai imbattuto nella difficoltà di scrivere una lettera di presentazione per un ignoto recruiter al fine di impressionarlo e convincerlo a chiamarci? Credo che tutti abbiamo vissuto l’ansia e l’incertezza di presentarci nel modo giusto, secondo le aspettative del nostro esaminatore e cercando di non deluderlo. 

Certo il tipo di lettera varia in base alla sua destinazione. Se stai scrivendo a un ente pubblico o a una società di consulenza finanziaria quello che sto per proporti non è il contenuto ideale. Ma se vuoi far colpo riferendoti, ad esempio, a una web agency, e cioè a un luogo in cui creatività, originalità e anche un pizzico di follia non sono considerati un oltraggio, allora il seguente potrebbe risultare un buon esempio.

Si tratta di una lettera di presentazione un pò anticonvenzionale che di solito faccio precedere da un’introduzione in cui spiego in maniera formale il motivo della mia candidatura, le mie ambizioni e cerco di generare la curiosità giusta perché il mio lettore clicchi sull’icona degli allegati e apra quello che appunto contiene la lettera.

Se vuoi seguire il mio esempio, usa lo storytelling, le metafore e usa un linguaggio a metà strada tra il serio e il faceto. Sentiti libero di esprimerti senza seguire degli schemi prestabiliti, ma non dimenticare di dire tutto ciò che sai essere importante per il tuo scopo! Evita però la prolissità, stai scrivendo una lettera, non un romanzo e ricordati di inserire una call to action finale, l’invito all’azione che deve spingere a chiamarti!

Lettera di presentazione

Mi presento, sono Roberta. Ho sempre pensato che una delle mie priorità fosse comunicare bene. Da bambina inventavo parole e chiedevo a mia madre: che significa “distrosofale”? È iniziata così la mia curiosità per i lemmi e, quando ho capito che non potevo inventarne di nuovi, ho cominciato a leggere tutto quello che mi capitava davanti agli occhi: volantini, ricette, ingredienti stampati dietro le scatole dei cereali. Da quelle sono passata ai libri e lì ho scoperto un mondo. 

Ho compreso molto presto quanto sia importante conoscere tutti gli aspetti di una comunicazione efficace per usarla a proprio vantaggio. Parlare bene per “vendersi” nel modo giusto. È questo sostanzialmente il mantra che ha guidato le mie scelte formative, facendomi appassionare poi anche al marketing e alla gestione strategica di contenuti digitali, ma procediamo per gradi.  Il diploma Classico e la laurea in Lettere Moderne mi hanno dato le basi culturali e il metodo di studio necessari per ottenere i massimi risultati accademici. Gli studi magistrali mi sono serviti per coniugare il mio amore per la comunicazione con i nuovi media, in continua evoluzione.  

Anche io sono in continua crescita. Mi guidano la curiosità e soprattutto la disciplina, ma inizio un nuovo percorso solo se sono sicura di dedicargli il massimo sforzo fisico e mentale, perché la motivazione più forte sono proprio i successi ottenuti. Ciò che realizzo parla di me, dice chi sono e non può essere mediocre.  

La principale esperienza lavorativa è stata, finora, all’Ufficio Stampa ed Editoria del Teatro San Carlo come  giornalista e content editor. Attualmente collaboro con il Roma, quotidiano di Napoli, per me un laboratorio di scrittura creativa. Oggi so che voglio diventare un esperto del linguaggio persuasivo e orientato a una C.T.A, motivo per cui ho seguito un corso di Social Media Manager, uno di Digital Marketing, un altro per imparare a usare Google Analytics e studio da autodidatta.

Ogni giorno investo per il mio futuro, verso a piccole dosi il mio contributo per sentirmi realizzata e appagata. Vorrei che il mio valore diventasse anche quello dell’azienda che scegliesse di darmi fiducia!

Roberta Acanfora

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